Nutrizionista endometriosi

ESISTE UNA DIETA UNIVERSALE PER CONTRASTARE L'ENDOMETRIOSI?

Se dovessimo dare una risposta a questa domanda la risposta sarebbe semplicemente no. Tuttavia non c'è niente che si possa definire semplice in ciò che riguarda l'endometriosi. E' una patologia molto complessa dove moltissimi fattori devono essere presi in considerazione; quando parliamo di dieta ed endometriosi, anche in questo caso semplicità non è una parola che possiamo considerare.

L’endometriosi è una malattia femminile, determinata dall’accumulo anomalo di cellule endometriali fuori dall’utero. Solitamente le cellule endometriali dovrebbero trovarsi all’interno di esso. Questa anomalia determina nel corpo un'infiammazione cronica, dannosa per l’apparato femminile, che si manifesta tramite forti dolori e sofferenze intestinali.

 

Ne sono affette circa 176 milioni di donne nel mondo (1). I sintomi posso variare da dolori molto intensi durante il periodo mestruale, dolori pelvici cronici, a infertilità - questi e altri sintomi possono variare da persona a persona. Inoltre l'intensità dei dolori non sempre riflette la gravità della malattia (2).

 

Quando parliamo di dieta ed endometriosi ci sono due aeree su cui dobbiamo concentrarci: la prevenzione e l'applicazione della nutrizione a fine terapeutico.

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Endometriosi dieta

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PREVENZIONE

Efttuare una ricerca che abbia come obiettivo ottenere dati significativi riguardo ad una dieta preventiva può presentare numerosi ostacoli.

Per dimostrare con certezza che determinati cibi possono ridurre il rischio di sviluppare questa patologia, i ricercatori, come gruppo di controllo, avrebbero bisogno di una popolazione non affetta da endometriosi. Non essendoci al momento esami del sangue affidabili per diagnosticarla, vorrebbe dire che tutti gli individui presi in considerazione per lo studio dovrebbero sostenere una laparoscopia per assicurarsi al 100% che non abbiano questa patologia; cosa poco realizzabile, essendo un esame molto invasivo e costoso.

In alternativa si potrebbe monitorare il progredire della patologia in un gruppo di donne a cui è già stata diagnosticata l'endometriosi mentre seguono una dieta specifica, tuttavia anche questo metodo potrebbe rilevarsi fallimentare dato che chiedere a dei pazienti di ricordarsi o monitorare tutto quello che hanno mangiato durante un periodo relativamente lungo può essere difficilmente realizzabile.

Detto ciò, quando parliamo di prevenzione, in quanto biologa nutrizionista qualificata e ricercatrice posso solo dire che non ci sono ancora dati tangibili e affidabili e che non c'è una correlazione chiara tra l'assunzione di determinati cibi e il rischio di sviluppare l'endometriosi. Riguardo questo argomento la ricerca deve ancora dare molte risposte.

Endometriosi dieta

USO TERAPEUTICO

Quello che la ricerca può dimostrarci con maggiori certezze riguardo la correlazione tra endometriosi e dieta, è come certe sintomatologie possono migliorare o ridurre la loro intensità mediante l'aggiunta o la rimozione di determinati alimenti chiave nella nostra dieta.

Le due diete principali da prendere in considerazione in relazione all'endometriosi:

FODMAP: Il termine raccoglie oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili. Si tratta di carboidrati presenti in una grande quantità di alimenti diversi come latticini e farinacee, o in determinati frutti o verdure come mela, pesca anguria, cipolla, aglio, funghi etc. Quando queste molecole sono rimosse o introdotte limitatamente favoriscono alcuni miglioramenti nelle donne con la sindrome del colon irritabile (IBS) in concomitanza con l'endometriosi (3). Eliminare così tante tipologie di alimenti e di conseguenza così tanti importanti nutrienti a lungo termine può però risultare molto rischioso per la propria salute ecco perché è sempre bene rivolgersi a una professionista specializzata come la Dott.ssa D'Imperio.

Antiinfiammatoria: ci tengo a sottolineare che non c'è una dieta antinfiammatoria universale per l'endometriosi. Detto questo, nelle donne affette dall'endometriosi è presente uno stato di infiammazione cronica - costruire una dieta basata sulla riduzione dell'assunzione di alimenti pro-infiammatori e sull'aumento di alimenti anti-infiammatori potrebbe mitigare il rischio o la gravità dell'endometriosi.

Endometriosi cibi si cibi no

Ciotola di salmone e riso

PROTEINE

Pesce: gli Omega 3 presenti nel pesce, nei frutti di mare e in alcuni semi sembrano ridurre l'infiammazione e ostacolare anche la sintesi delle prostaglandine(4). Alcune prostaglandine possono risultare elevate nel donne che soffrono di endometriosi e contribuire al dolore (5). 

Pochi studi hanno esaminato l'effetto diretto del pesce sui sintomi dell'endometriosi, tuttavia, alcuni ricercatori suggeriscono che le donne con endometriosi consumano quantità inferiori di Omega 3(6) e quelle con livelli più elevati di Omega 3 nel sangue hanno un rischio ridotto di sviluppare l'endometriosi (7,8).

Altri studi suggeriscono che ciò che è più importante è il rapporto tra gli Omega 3 e Omega 6 per ridurre l'infiammazione (9). 

Se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi, le ”diete fai da te” non funzionano. Affidati a una vera professionista e prendi ora un appuntamento per un consulto nutrizionale. 

Carne rossa: il mantenimento di una dieta a basso contenuto di carne rossa è stato raccomandato per molte condizioni croniche come le malattie cardiovascolari e il cancro del colon (10,11).

La ricerca sull'endometriosi è ancora agli albori, anche se alcune ricerche mostrano che ridurre il consumo di carni rosse e processate (<2 porzioni a settimana) può essere utile non solo a mitigare il dolore dell'endometriosi riducendone l'infiammazione ma anche a ridurre il rischio di svilupparla (11,12).

Tutto ciò deve essere bilanciato con la consapevolezza che molte donne con endometriosi possono avere un ciclo con ingenti perdite di sangue, e quindi necessitare di un fabbisogno di ferro maggiore. Per ovviare questo problema una selezione di alimenti vegetali ricchi di ferro come verdure a foglia verde scuro, frutta, noci e semi può rivelarsi utile.

Quando le condizioni di salute generale sono complicate da diverse malattie la cosa migliore è rivolgersi a un'esperta nutrizionista come la Dott.ssa D'Imperio che saprà consigliare i cibi più indicati per una sana e corretta alimentazione.

Bistecca di manzo crudo
cavolo

Verdure: anche l'assunzione di determinate verdure sono oggetto di dibattito quando vengono condotti studi sull'endometriosi. Mentre sappiamo che per la salute generale, i componenti contenuti in frutta e verdura come flavonoidi e polifenoli hanno dimostrato di avere un sostanziale effetto antinfiammatorio e antiossidante, (13,14) quando li esaminiamo in relazione all'endometriosi il risultato non è così chiaro.

Alcuni piccoli studi mostrano che questi composti sono utili specificamente per ridurre l'infiammazione dell'endometriosi (13),
tuttavia per alcune donne, mangiare più di una porzione al giorno di verdure della famiglia delle brassicacea (cavolfiore, broccoli, cavoli ecc.) può aumentare il rischio di endometriosi (25). I ricercatori suggeriscono che questo potrebbe indicare un ruolo dei sintomi gastrointestinali sia nella presentazione che nell'esacerbazione del dolore correlato all'endometriosi(25).

Questo indica di non interrompere questo gruppo di alimenti nutrienti, ma di includere una porzione e poi per quantità maggiori, valutare i sintomi. Vale anche la pena ricordare che i limiti degli studi dietetici condotti per lunghi periodi di tempo, come menzionato in precedenza, richiedono un accurato richiamo della memoria, spesso da molti anni prima. 

Detto ciò attenzione alle diete fai da te.  E' Sempre meglio rivolgersi ad un'esperta come la Dott.ssa D'Imperio prima di avventurarsi in diete casalinghe e rischiare squilibri nutrizionali o patologie.

Grassi: I grassi idrogenati si trovano spesso nei prodotti dell’industria dolciaria, negli alimenti da forno, nei surgelati e nel cibo liofilizzato. Generalmente i grassi idrogenati sono presenti nelle creme spalmabili, nei crackers, nelle merendine, nei budini e nelle mousse, nei gelati, nelle farciture e sono stati implicati nell'origine di condizioni di salute croniche come diabete e malattie cardiovascolari (16).

 

Diversi studi (7) hanno suggerito che il rischio di endometriosi aumenta quando vengono consumate quantità maggiori di grassi idrogenati nella dieta o quando i grassi idrogenati vengono sostituiti ai carboidrati. È stato anche dimostrato che hanno un impatto negativo sul dolore mestruale per chi soffre di endometriosi (17).

 

In linea con le raccomandazioni generali sulla salute, è meglio rimuovere o ridurre al minimo i grassi idrogenati nella dieta al di sotto dell'1% (7,16).

Afferrando le ciambelle
Pasta fresca fatta in casa

GLUTINE ENDOMETRIOSI

Gluten free: il glutine è una proteina che si trova principalmente nei chicchi di grano, orzo, segale e avena, anche se si trova comunemente in altri alimenti come birra, condimenti già pronti, salsicce ed è presente come addensante in molte salse acquistate in negozio. La celiachia è una patologia cronica autoimmune che provoca una reazione immunitaria dell'organismo all'assunzione di glutine. Le persone celiache hanno bisogno di eliminare tutte le fonti di glutine dalla loro dieta per ottenere il funzionamento ottimale del loro apparato digerente.

Alcuni studi hanno dimostrato una sovrapposizione tra la malattia celiaca e l'endometriosi. La relazione deve ancora essere nel complesso chiarita, ma si è pensato che l'infiammazione dell'intestino causato dalla celiachia possa scatenare l'insorgenza (o peggiorare) dei sintomi dell'endometriosi (18); esistono inoltre studi di casi in cui le donne hanno avuto entrambe le patologie contemporaneamente (19).

La maggior parte delle persone non è celiaca, ma molti riferiscono di avere un qualche tipo di sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) (20) con sintomi come flatulenza, gonfiore e funzione intestinale disturbata, simili ad alcuni dei sintomi intestinali dell'endometriosi.

Tuttavia, finora è stato condotto solo uno studio che esamina i benefici di una dieta priva di glutine sui sintomi dell'endometriosi (21). Questo è stato eseguito per un periodo di 12 mesi, esaminando principalmente il suo effetto sul dolore come sintomo dell'endometriosi: dolore pelvico generalizzato, cicli mestruali particolarmente dolorosi e miglioramento della qualità della vita.

I risultati sono stati positivi, registrando che il 75% delle persone evidenziava un inferiore presenza di dolore in tutte le aree e un miglioramento della qualità della vita; il restante 25% manifestava un dolore uguale a prima senza alcun peggioramento.

Tuttavia lo studio era retrospettivo, e questo rende più difficile essere certi dei risultati. In generale, se rimuovi il glutine dalla nostra dieta e ti senti meglio, allora questo è un buon risultato. Se questo riduce i sintomi, si può provare a perseguire questa strada.

L'importante è avvalersi sempre di consigli specializzati evitando le diete fatte in autonomia senza avere alcuna conoscenza in materia di nutrizione

Rivolgiti ora alla Dott.ssa D'Imperio per una visita specializzata. Grazie ai suoi studi accademici, al dottorato in biochimica e a due masters in nutrizione sarà in grado di fornirti un piano nutrizionale altamente personalizzato tendendo presente le tue preferenze, abitudini alimentari recente e passato, patologie e allergie.

Dieta per endometriosi

CONSIDERAZIONI FINALI

Alla luce delle evidenze scientifiche contrastanti in merito ai benefici e alla correlazione tra l'edometriosi e la dieta, molti professionisti come la biologa nutrizionista Sara D'Imperio possono decidere di optare per un approccio piuttosto pratico definito RA-RA (remove, asses, reintroduce asses) che tradotto letteralmente significa rimuovi, valuta, reintroduci, valuta.

Per questo tipo di approccio è fondamentale rivolgersi ad un'esperta nutrizionista prima di avventurarsi in diete casalinghe e rischiare squilibri nutrizionali, lo sviluppo di patologie o peggiorarne di già esistenti.

Fino a quando non ci saranno evidenze scientifiche a supporto di una determinata terapia nutrizionale piuttosto che un'altra, questa sembra essere l'opzione migliore. 

Ciò che è certo è che mano a mano che più ricerche vengono effettuate sull'argomento più sapremo riguardo all'endometriosi e di conseguenza saremo in grado di affinare l'utilizzo della dieta come strumento terapeutico per contrastare questa patologia.

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Dott.ssa Sara D'Imperio

Sara D'Imperio in quanto biologa nutrizionista qualificata aiuta clienti nella zona di Novara, Borgomanero e provincia a vivere la vita in modo più sano. Oltre al dottorato in biochimica ha ottenuto due masters in nutrizione.

Fornisce consulenze nutrizionali per:

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1) http://endometriosis.org/resources/articles/facts-about-endometriosis/ accessed 23.4.20
2) Szendei G et al 2005: Is there any correlation between stages of endometriosis and severity of chronic pelvic pain? Possibilities of treatment. Gynecol Endocrinol. 21(2):93–100.
3) Moore J et Al 2017: “Endometriosis in patients with IBS: Specific symptomatic & demographic profile and response to the low FODMAP diet.” ANZJOG; 57, (2): 201-205).
4) Fereidoon S et al 2018: Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids and Their Health Benefits
Annual Review of Food Science and Technology 9:1, 345-381
5) Arosh JA et al 2015: Molecular and preclinical basis to inhibit PGE2 receptors EP2 and EP4 as a novel nonsteroidal therapy for endometriosis. Proc Natl Acad Sci USA; 112(31):9716–9721.
6) Parazzini F et al 2013: “Diet and endometriosis risk: A literature review”:.Reproductive BioMedicine Online; 26, 323–336
7) Missmer SA, et al 2010: A prospective study of dietary fat consumption and endometriosis risk. Hum Reprod. Jun; 25(6):1528-35.
8) Hopeman MM et al 2015: Serum Polyunsaturated Fatty Acids and Endometriosis. Reprod Sci;22(9):1083–1087.
9) Gazvani MR et al 2001:. High omega-3:omega-6 fatty acid ratios in culture medium reduce endometrial-cell survival in combined endometrial gland and stromal cell cultures from women with and without endometriosis. Fertil Steril;76(4):717–722.
10) Czerwonka M, Tokarz 2017: Iron in red meat-friend or foe. Meat sci;123:157–165.
11) Simmen RCM, Kelley AS. 2018: Seeing red: diet and endometriosis risk. Ann Transl Med.;6(Suppl     2):S119
12) Yamamoto A et al 2018:A prospective cohort study of meat and fish consumption and endometriosis risk.Am J Obstet Gynecol. Aug; 219(2):178.e1-178.e10.
13) González R et al 2011: Effects of Flavonoids and other Polyphenols on Inflammation, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 51:4, 331-362.
14) Dull AM et al 2019: Therapeutic Approaches of Resveratrol on Endometriosis via Anti-Inflammatory and Anti-Angiogenic Pathways. Molecules. 24(4):667.
15) Harris HR et al 2018: Fruit and vegetable consumption and risk of endometriosis. Hum Reprod;33(4):715–727.
16) Wanders AJ, et al 2017:. Trans Fat Intake and Its Dietary Sources in General Populations Worldwide: A Systematic Review. Nutrients;9(8):840. Published 2017 Au
17) Hansen SO, Knudsen UB 2013: Endometriosis, dysmenorrhoea and diet. Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol;169(2):162–171.
18) Caserta D et al 2014: Celiac disease and endometriosis: an insidious and worrisome association hard to diagnose: a case report. Clin Exp Obstet Gynecol;41(3):346–348.
19) Stephansson O et al 2011: Risk of endometriosis in 11 000 women with celiac disease, Human Reproduction, Volume 26, Issue 10, October,Pages 2896–2901,
20) Biesiekierski JR et al 2015:. Non-coeliac gluten sensitivity: piecing the puzzle together. United European Gastroenterol J;3(2):160–165.
21) Marziali M et al 2012:. Gluten-free diet: a new strategy for management of painful endometriosis related symptoms? Minerva Chir; 67(6): 499–504
22)Kobayashi H et al 2009: The role of iron in the pathogenesis of endometriosis. Gynecol Endocrinol;25(1):39–52.

Referenze